giovedì 17 gennaio 2008

Studenti di dottorato di tutto il mondo...non siamo soli!

Oggi nella mia università regnava: the power of procastination! Jorge Cham è approdato in queste lande innevate per un talk on the power of procastination. E così è stato che alle 16:45 tutti, silenziosamente, siamo usciti dai nostri uffici e ci siamo trovati là, tutti nell'atrio: i Ph.D. overwhelmed e stressed del dipartimento di Computer Science, pronti a disertare ben due seminari (!) per il richiamo irresistibile di chi ci fa ridere e piangere allo stesso tempo: lo scrittore dei PhDcomics!
Quando l'ho visto non mi sembrava vero, un ragazzo come noi, con il gel nei capelli arruffati e anche un po' impacciato sulla scena!
Chissà perchè me lo immaginavo diverso...ma poi in fondo non poteva non essere come noi!
Ha iniziato raccontandoci about wikifact (fatti trovati su wikipedia sull'UofM).
Ma lo sapevate che tra gli Alumni dell'University del Michigan c'è Unabomber?!?! Mentre tra quelli che hanno lasciato prima di finire c'è Michael Moor (quello di Fahrenheit 9/11 e Sicko?) e Madonna !?!?!?!?! e qua i punti esclamativi/interrogativi si sprecano!!!!...appunto! :)
Quasi che sarebbe meglio lasciare che continuare? Mhmm.
Poi ha citato i dati di una ricerca fatta su studenti di dottorato dell'università di Berckley.
Il 95% degli studenti si sente "travolto", overwhelmed appunto, e allora nasce spontanea la domanda...solo il 95%?
Voglio conoscere l'altro 5%!
Poi ha presentato il *motivation-o-meter*: all'inizio la motivazione è ad altissimi livelli, Asimov quando ha iniziato il suo dottorato pensava di diventare un famoso scienziato, guadagnare un sacco di soldi e vincere il premio Nobel.
Più o meno quello che pensano tutti.
Lo so, il problema sono le aspettative!
Asimov ci ha messo 10 (dieci!!!) anni per addottorarsi in Chimica! Ragazzi, c'è speranza per tutti, ma proprio tutti!!!
Poi la motivazione inizia a calare quando, una volta entrati in graduate school, scopriamo di non essere più intelligenti degli altri, che ci sono un sacco di persone più intelligenti di noi, che lavorano più di noi e scrivono più paper di noi...e quindi iniziamo a pensare di essere stati ammessi al PhD per errore...è la sindrome dell'impostore!!!
E poi pensiamo che il nostro advisor pensi che siamo degli stupidi...ma è lì che, poi, la nostra motivazione ricomincia a crescere e raggiunge un piccolo picco...quando in realtà realizziamo che il nostro advisor in realtà non spende gran parte del suo tempo, come avevamo immaginato, pensando a noi!!!
Ma ecco che poi ci raggiunge la telefonata di un amico che lavora, ha già una famiglia, un bambino e ha comprato una casa...perchè le case si possono comprare???!!!
E si, perchè facendo un breve calcolo, si scopre che il salario medio di uno studente di dottorato è di $14,055, quello di un dipendente del McDonald solo...$14,040!!! Si! Si! Sono 15 dollari in meno!!! Puff!!! Che sollievo, io si che guadagno di più!
Ma poi la nostra motivazione ha di nuovo una piccola risalita, quando realizziamo che, in fondo, a nessuno piace la propria tesi di dottorato, nessuno è entusiasta della ricerca fatta durante il PhD, che anche i professori realmente non apprezzano quello che hanno fatto nel loro dottorato, che alla fine, se sono famosi, sono famosi per altro...per quello che hanno fatto dopo...si, dopo, quando finalmente avevano degli studenti che lavoravano per loro! :)
Ma, allora, ecco il vero potere della procastination: non dobbiamo necessariamente fare le cose che non ci piacciono fare, non c'è niente nella vita che dobbiamo fare per forza! Ma non è questo il vero problema, il vero problema è che poi ad un certo punto non possiamo più ignorarlo...è il senso di colpa!
Guilt, I feel guilt!
Il vero motivo per cui non enjoyiamo la procastination!
E pure è la procastination il vero motore del mondo, il cervello non è creativo quando è stressato e focalizzato su poche cose sempre uguali, questo è scientificamente dimostrato!
Prendi Newton ad esempio...che ci stava a fare sotto l'albero quando la famosa mela cadde sulla sua testa?
Mica era in lab a fare ricerca!!!
Insomma, procastinatori di tutto il mondo riuniamoci!
Questo era il talk.
Alla fine del talk ha risposto ad alcune domande, ed ho scoperto che il suo advisor non era poi così terribile come nel fumetto, che, anzi, apprezzava le sue strip, e che lui non ha lasciato, che ce l'ha fatta ad addottorarsi, e che ora il suo lavoro è scrivere strip e girare le università del mondo...semplicemente e meravigliosamente questo.

Alla fine del talk ho comprato il suo libro e quando sono andata da lui per farlo autografare gli ho chiesto di scrivermi un messaggio di speranza. E lui ha scritto: Quit now! Poi lo ha sbarrato e scritto: You can do it!
Mi ha guardato intensamente, il suo sguardo era profondo e capiva, capiva esattamente. Mi ha augurato good luck.
Uscendo e ripensando a quel "You can do it!" ho realizzato che davvero posso farlo, davvero posso farcela, che un giorno farò nella vita quello che realmente voglio fare...I can do it! Anzi lo faccio già! E voi ne siete tutti testimoni! E anche voi: Don't quit! Don't quit!

3 commenti:

Angelo -iosonoetere- ha detto...

I can do it!
Giusto!
Devo smetterla di procrastinare!
Grazie: oggi inizio la giornata carico!
Ora lo metto anche come frase d'accensione del cellulare!

Buona giornata :)

wanderlust ha detto...

Diciamo che anche leggere il mio blog (e scriverlo :) sarebbe un procrastinare...ma faremo finta di non essercene accorti, vero? ;)

Angelo -iosonoetere- ha detto...

Faremo finta ;)