mercoledì 10 ottobre 2007

Il meraviglioso mondo di quark

Chi pensa che le città americane siano tutte un insieme di grattacieli e file di macchine e taxi gialli e smog e gente che corre frettolosa probabilmente non è mai stato ad Ann Arbor, o ha semplicemente visto un documentario alla televisione su New York.
Ann Arbor, fortunatamente, non è così. E' una tranquilla cittadina sonnecchiante, forse troppo, con un centro fatto di palazzi bassi e pieno di piccoli shop e locali con i tavoli all'aperto per poter enjoyare il sole che, purtroppo, tra un po' ci abbandonerà!
Un'università antica, imponente, come quelle che si vedono nei film.
Il North Campus, dove passo buona parte delle mie giornate, è in periferia (10 minuti dal centro by car) ed è totalmente immerso nella natura. Anche la mia casa, in periferia anch'essa, è immersa nella natura, mi sembra di vivere in campagna, dalla mia finestra si vedono solo alberi e la mattina vengo svegliata da animali non ben identificati: uccelli, oche, e quant'altro non vede l'ora di dare inizio ad un nuovo giorno.
Il North Campus è immerso in un bosco, e così nel breve tratto di strada che faccio a piedi, per andare dalla fermata del bus al mio ufficio, ho l'occasione di incontrare le Signore Oche, che si chiedono, un po' altezzose, dove mai starai andando e scocciate si scostano per farti passare. Poi ci sono i Sigori Cip e Ciop, basically, ti ignorano e ti camminano vicini senza problemi, tranne se si accorgono che li stai osservando, allora si fermano impettiti, smettono di rosicchiare la loro nocciola (non è uno scherzo, è proprio così come nei cartoni animati!!!) e aspettano che tu la smetta, ma cosa avrai mai da guardare con tanta insistenza, mai visto uno scoiattolo?!?
Poi c'è il sig. Formichiere, l'ho visto per la prima volta stamattina nel campo da football, che aveva finalmente la possibilità di enjoyare il campo, sgombro da noiosi energumeni che corrono dietro a una palla ovale.
Una sera mi è capitato di vedere una puzzola che attraversava la strada, e tutte le macchine che si fermavano e le davano la precedenza, anche se non stava proprio attraversano sulle strisce!
Ma la visione più incredibile in assoluto è stata quella del cerbiatto, l'ho visto attraversare incerto la strada, con le sue gambe sottili e tremolanti e anche là non ho potuto fare a meno di fermarmi, imbambolata, a guardare, Bambi, il cartone animato della mia infanzia che si materializzava davanti ai miei occhi.
Ogni giorno le foglie degli alberi diventano più rosse e iniziano a cadere, e l'autunno che arriva, signori animali, tra un po' forse non ci incontreremo più così spesso,ma è comunque stato un piacere aver fatto la vostra conoscenza!

1 commento:

lia ha detto...

Anch'io incontravo gli scoiattoli! I colibrì e il coyote!! non sai quanto mi manchi...hai delle foto della città? Mi manchi