mercoledì 31 dicembre 2008

Buoni propositi, vecchi propositi, nuovi propositi

E' l'ultimo dell'anno, tempo di buoni propositi. Ormai lontani i tempi di "prometto di essere un bambino buono quest'anno", cosa promettiamo? E poi, promettiamo ancora?
Forse più che promettere speriamo, speriamo in un anno migliore, migliore di quello passato, ma quest'anno ci hanno tolto anche questo: la speranza.
Eh si, sembra che quest'anno non ci sia spazio per la speranza, nel 2009 ci investirà la crisi (ma non ci aveva già investiti?), e bisognerà sperare che passi, che passi la nottata, una nottata lunga un anno!
E allora se non abbiamo neanche la speranza, perchè la recessione sembra inevitabile, come la panna che si scioglie nel cioccolato caldo, aggrappiamoci ai cari, vecchi e nuovi, buoni propositi. Realizzarli ci farà sentire forti, mancarli ci farà sentire uomini bisognosi dell'aiuto altrui e ci ricorderà che in questa corsa non siamo soli, e se esistono le avversità, esistono anche i nostri compagni ai box, che tifano per noi, e sono sempre pronti a farci un carico di benzina e a cambiare le gomme più veloci della luce.
Ci aiuterà a pensare che è meglio investire nei rapporti umani, che in banca, perchè se anche gli amici si perdono, come i soldi, i ricordi restano, e sono vita.
Forse avere meno soldi da spendere ci farà tornare alle radici vere, e se non andremo al cinema o al ristorante, per risparmiare, riscopriremo il piacere di dedicarci un momento in più a casa, non davanti alla televisione, ma davanti allo specchio. Le situazioni difficili sono terreno fertile per la nascita di rapporti autentici, e, forse, alla fine di questo 2009 non è detto che saremo più poveri, forse saremo più ricchi di rapporti veri, se sapremo afferare la possibilià di mettere qualcosa in comune, piuttosto che conservare quel poco che abbiamo.
Come l'intuizione, geniale e banale al tempo stesso, di un barista che serve la panna in un bicchiere a parte, così che sia tu a decidere se debba sciogliersi o meno nel cioccolato, quanto e quando. Non è detto che sia inevitabile allora, c'è sempre un modo per cambiare il corso delle cose, anche se sembra inevitabile.
Retorica? Forse, ma i buoni propositi lo sono sempre un po', perdonatemi, se potete, per questo.
Voglio essere ottimista, almeno l'ultimo dell'anno, anche se non avrei nessun motivo per esserlo, perchè anche per me le cose non vanno bene, come, forse, per la maggioranza di voi, ma "lamentarle" non servirà a farle cambiare. La panna e il cioccolato, don't forget!
E' questo il messaggio che lascio nella bottiglia, per chiunque lo voglia accogliere, e voi che siete naviganti di quell'immenso mare di internet potete scegliere, come nella vita reale, se vi piace o no, tanto, tutto è nello spazio di un click!
E allora buon anno, a tutti, belli e brutti! Buon 2009 naviganti di un mare virtuale in una vita reale!

2 commenti:

ilmiospazionline ha detto...

Ottimo wanderlust!

Ti cito la parte che mi è piaciuta di +

"Voglio essere ottimista, almeno l'ultimo dell'anno, anche se non avrei nessun motivo per esserlo, perchè anche per me le cose non vanno bene, come, forse, per la maggioranza di voi, ma "lamentarle" non servirà a farle cambiare. La panna e il cioccolato, don't forget!"

Basta lamentarci. Io ormai ho capito che lamentarsi (che sicuramente non fa migliorare le cose) serve solo a rendere tutto ancora + difficile. E' come entrare in circolo di tristezza che si autoalimenta. Lamentarsi di non stare bene aumenta la tristezza. Ma se aumenta la tristezza si sta peggio. E allora ti lamenti. E allora diventi ancora + triste. E allora va sempre peggio...

Certo, le cose non vanno sempre come le si vorrebbero (magari quasi mai) ma lamentarsi e piangersi addosso peggiora solo le cose.

Bisogna essere intrinsecamente ottimisti ;-)

Lo so, lo so. Sembra il festival del luogo comune. Però se funziona... kissenefrega!

wanderlust ha detto...

Che dire...contenta che ti sia piaciuto e speriamo che questo spirito non si spenga con il passar dei giorni! ;)
a presto!