Ieri notte, dopo la veglia di Pasqua, mi sono attardata sotto casa con Claudia a parlare.
Tra parentesi, la veglia di Pasqua qui è stata praticamente un musical, intervallato da pezzi di messa. C'era un coro di 50 elementi, accompagnato da piano, tastiera elettrica, chitarra classica, chitarra elettrica, basso, batteria, bongo, flauto, tromba e chi più ne ha più ne metta. La messa è durata tre ore e mezza, ma era sostanzialmente uno spettacolo, con i salmi che erano accompagnati da musica reggae, jazz, o rock!!! :-O
Poi ci sono stati un sacco di battesimi e cresime di gente grande, che magari si convertiva al cristianesimo, insomma è stato bello, anche perchè, come al solito, è sempre bello sperimentare la differenza!
Ma torniamo all'argomento principe del post, che scoprirete a breve.
Ero attardata in macchina con Claudia a parlare, quando ho visto Aimee, Eric e Rob uscire di casa furtivi, alle due di notte!!
All'inizio mi sono preoccupata: che ci facevano svegli e soprattutto dove stavano andando alle due di notte?!?!
Ho subito pensato che fosse successo qualcosa, ma poi, stanca di fare congetture, ho sporto la testa fuori dal finestrino e ho chiesto.
E loro sono stati felicissimi di invitarmi a fare parte della loro missione segreta: gli insomnia cookie!
Scopo della missione era recarsi presso un camioncino, che è solito appostarsi due blocchi far dalla nostra casetta, in un posto di passaggio per studenti che tornano drunk e felici a casa il sabato sera.
Questo camioncino ha nome "Insomnia Cookie" e, naturalmente, vende Cookie!
Cookie di tutti i tipi: chocolate chip, peanut, peanut butter, almond...ma non solo Cookie, anche Brownie con sopra di tutto, tra cui l'inevitabile peanut butter!
Per la serie: voglio suicidarmi con 4500 calorie, una morte ad alto tasso di zuccheri!
Non ho saputo resistere e ho comprato anch'io il mio cookie double-chocolate: un cookie più scuro della notte e con cioccolato caldo e fuso al suo interno...mhmmm...delizioso! E si, perchè il bello è che i cookie sono freschi e caldi!
E mentre tornavo a casa, con la mano, al tempo stesso, gelata e riscaldata dal cookie, pensavo che poi, questa missione, non è poi tanto diversa dalla nostra "missione al cornettaro" del dopo mezzanotte o all'uscita dal cinema. E, insomma, ho pensato che, in fondo, non siamo poi così lontani! :)
domenica 23 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
Asciugacapelli...questo sconosciuto!
Quando si approda in un nuovo paese di solito si è molto attenti a notare ogni differenza e ogni similitudine con la terra natia. Poichè questo post ha l'intento di essere leggero vi parlerò di una cosa stupida, ma che continua a stupirmi...
Qui in America nessuno usa l'asciugacapelli.
Avrei dovuto averne sentore quando, da poco approdata in queste lande, ho sperimentato una difficoltà immensa nel trovarne uno, e quando finalmente l'ho trovato, era l'unico modello, e dico l'unico, in tutto l'ipermercato!
Le mie compagne di case non asciugano i capelli, ma, finita la doccia, si aggirano per la casa con questa chioma umida in testa, che, soprattutto ora che siamo in inverno, ci mette un po' per asciugarsi...con la sola forza del pensiero!
Ora, se questa può essere una cosa accettabile in primavera/estate/autunno, è assolutamente inaccettabile in inverno, con -10 gradi all'esterno!!! Ma vi dirò di più, con orrore ho assistito alla scena dei miei amici uscire di casa con i capelli ancora umidi e temperatura sotto lo zero!
Ora io mi chiedo, e vi chiedo, bisogna essere speciali? Immuni ai reumatismi? O avere qualche gene modificato? Io se non asciugo i capelli istantaneamente inizio a starnutire...e loro, invece, semplicemente non sembrano averne bisogno, mah...misteri della cultura dell'altro mondo!
Qui in America nessuno usa l'asciugacapelli.
Avrei dovuto averne sentore quando, da poco approdata in queste lande, ho sperimentato una difficoltà immensa nel trovarne uno, e quando finalmente l'ho trovato, era l'unico modello, e dico l'unico, in tutto l'ipermercato!
Le mie compagne di case non asciugano i capelli, ma, finita la doccia, si aggirano per la casa con questa chioma umida in testa, che, soprattutto ora che siamo in inverno, ci mette un po' per asciugarsi...con la sola forza del pensiero!
Ora, se questa può essere una cosa accettabile in primavera/estate/autunno, è assolutamente inaccettabile in inverno, con -10 gradi all'esterno!!! Ma vi dirò di più, con orrore ho assistito alla scena dei miei amici uscire di casa con i capelli ancora umidi e temperatura sotto lo zero!
Ora io mi chiedo, e vi chiedo, bisogna essere speciali? Immuni ai reumatismi? O avere qualche gene modificato? Io se non asciugo i capelli istantaneamente inizio a starnutire...e loro, invece, semplicemente non sembrano averne bisogno, mah...misteri della cultura dell'altro mondo!
sabato 8 marzo 2008
Ultimate!
In questo paese in cui lo sport è, al tempo stesso, una cosa seria, ma anche una cosa che nessuno prende troppo sul serio, esiste uno sport, che probabilmente sarà sconosciuto ai molti in Italia, come lo era per me prima di approdare qui, chiamato Ultimate frisbee!
Ora, io ho sempre considerato il Frisbee un oggetto un po' stupido, così come il lanciarselo back-and-forth sulla spiaggia, solo per fare un po' i fighi ed essere un po' come nel telefilm: baywatch, bagnini super cool!
Ma ho radicalmente cambiato idea quando ho scoperto l'Ultimate!
Le regole, in breve: 7 contro 7, 2 ragazze, 5 ragazzi, un frisbee, of course!
Campo lungo quanto quello da calcio, largo la metà, due touchdown zone come nel football, squadre che partono allineate dalle due parti opposte del campo, una, quella che difende, lancia il frisbee all'altra, che è in attacco.
Regole semplici, scopo del gioco: raccogliere il frisbee nella touchdown zone opposta rispetto a quella da dove si parte.
Anzi, errata corrige, scopo del gioco: divertirsi!
Chi ha il frisbee non può muoversi, solo lanciarlo, tempo max 10 secondi, mentre gli altri corrono come matti nel tentativo di smarcarsi dal proprio difensore!
Ok, è altamente energy-consuming, e quando gioco mi sembra di morire, correre, correre, correre...a volte mi sembra di smettere di respirare...e per questo ci sono le sostituzioni ogni 10-15 min e credetemi, non è mai abbastanza riposo!
Ma la cosa che rende speciale e diverso questo gioco è lo *spirito*, ovvero fair play elevato all'ennesima potenza.
Non solo il rispetto dell'avversario, ma anche il riconoscere l'altrui bravura, sono alla base di questo sport, per cui puoi ritrovarti ad applaudire la squadra avversaria per uno spettacolare touchdown o una instancabile difesa che ti ha tolto il punto all'ultimo momento, ma è stata troppo bella per non riconoscerlo con un applauso o un "uao!". E quando dico applaudire, dico sul serio, non in modo formale, sul serio sei contento di applaudire l'avversario e riconoscere la sua bravura!
Non c'è arbitro, quelle rare volte che un giocatore infrange una regola, tipo i passi, è il giocatore stesso a chiamare il fallo.
Se non sei troppo bravo ed esperto, vedi me per esempio, gli avversari cercano di renderti la vita facile e non pressarti troppo, così che anche tu puoi giocare e divertirti.
Alla fine del gioco tutti si stringono le mani e solitamente ogni squadra compone un filastrocca o un incitamento per la squadra avversaria. Alla fine del gioco, ed è veramente un gioco, vinto o perso non conta, si va tutti a bere una birra insieme al bar!
All'inizio io ero proprio scarsa, e non riuscivo neanche a raccogliere il frisbee quando me lo lanciavano; non pensate sia così facile, a volte sono dei veri missili terra-aria che ti segano la mano o le dita se non ci stai attento...
Ma i miei compagni di squadra non sono mai stati upset con me per questo, e hanno continuato a lanciarmi il frisbee anche se continuavo a sbagliare, e non mi hanno mai rimproverato, nè mai sono sembrati delusi da un mancato catch, mai.
E così è stato che, piano piano, anche grazie al loro aiuto, sono diventata ogni game sempre un po' più brava, sempre più confident, sempre più ultimate! E stare in campo e vedere come si ride e si scherza con l'avversario, come se si fosse amici da sempre, è indescrivibilmente nuovo e bello!
E' lo sport come dovrebbe essere, un gioco, è l'Ultimate!
Ora, io ho sempre considerato il Frisbee un oggetto un po' stupido, così come il lanciarselo back-and-forth sulla spiaggia, solo per fare un po' i fighi ed essere un po' come nel telefilm: baywatch, bagnini super cool!
Ma ho radicalmente cambiato idea quando ho scoperto l'Ultimate!
Le regole, in breve: 7 contro 7, 2 ragazze, 5 ragazzi, un frisbee, of course!
Campo lungo quanto quello da calcio, largo la metà, due touchdown zone come nel football, squadre che partono allineate dalle due parti opposte del campo, una, quella che difende, lancia il frisbee all'altra, che è in attacco.
Regole semplici, scopo del gioco: raccogliere il frisbee nella touchdown zone opposta rispetto a quella da dove si parte.
Anzi, errata corrige, scopo del gioco: divertirsi!
Chi ha il frisbee non può muoversi, solo lanciarlo, tempo max 10 secondi, mentre gli altri corrono come matti nel tentativo di smarcarsi dal proprio difensore!
Ok, è altamente energy-consuming, e quando gioco mi sembra di morire, correre, correre, correre...a volte mi sembra di smettere di respirare...e per questo ci sono le sostituzioni ogni 10-15 min e credetemi, non è mai abbastanza riposo!
Ma la cosa che rende speciale e diverso questo gioco è lo *spirito*, ovvero fair play elevato all'ennesima potenza.
Non solo il rispetto dell'avversario, ma anche il riconoscere l'altrui bravura, sono alla base di questo sport, per cui puoi ritrovarti ad applaudire la squadra avversaria per uno spettacolare touchdown o una instancabile difesa che ti ha tolto il punto all'ultimo momento, ma è stata troppo bella per non riconoscerlo con un applauso o un "uao!". E quando dico applaudire, dico sul serio, non in modo formale, sul serio sei contento di applaudire l'avversario e riconoscere la sua bravura!
Non c'è arbitro, quelle rare volte che un giocatore infrange una regola, tipo i passi, è il giocatore stesso a chiamare il fallo.
Se non sei troppo bravo ed esperto, vedi me per esempio, gli avversari cercano di renderti la vita facile e non pressarti troppo, così che anche tu puoi giocare e divertirti.
Alla fine del gioco tutti si stringono le mani e solitamente ogni squadra compone un filastrocca o un incitamento per la squadra avversaria. Alla fine del gioco, ed è veramente un gioco, vinto o perso non conta, si va tutti a bere una birra insieme al bar!
All'inizio io ero proprio scarsa, e non riuscivo neanche a raccogliere il frisbee quando me lo lanciavano; non pensate sia così facile, a volte sono dei veri missili terra-aria che ti segano la mano o le dita se non ci stai attento...
Ma i miei compagni di squadra non sono mai stati upset con me per questo, e hanno continuato a lanciarmi il frisbee anche se continuavo a sbagliare, e non mi hanno mai rimproverato, nè mai sono sembrati delusi da un mancato catch, mai.
E così è stato che, piano piano, anche grazie al loro aiuto, sono diventata ogni game sempre un po' più brava, sempre più confident, sempre più ultimate! E stare in campo e vedere come si ride e si scherza con l'avversario, come se si fosse amici da sempre, è indescrivibilmente nuovo e bello!
E' lo sport come dovrebbe essere, un gioco, è l'Ultimate!
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venerdì 7 marzo 2008
Scambio culturale
E così è stato...quello che usualmente si dice: scambio di culture...culinarie.
Stasera, tornata stanca da una giornata come al solito piena di cose da fare, non avevo proprio voglia di mettermi a cucinare e già stavo per attaccarmi al coppone di gelato...quando...idea! Mi sono ricordata che tornando dall'Italia, e sapendo cosa mi aspettava qui, ho riempito una valigia di orecchiette, cavatelli, fricelli, taralli (dolci, salati, con lo zucchero!), biscotti, cacioricotta, grana padano e...friselle!!!!!
Si, le frise, nella mia mente, sono stata un'illuminazione di felicità immensa!
Rob era come al solito steso sul divano a leggere il suo libro sul cinema francese (quanto lo invidio!!!) e incuriosito da questo oggetto misterioso ha accettato la mia offerta...senza avere la più pallida idea di cosa stesse per mangiare, forse semplicemente fidandosi del fatto che era cibo italiano o forse semplicemente perchè era annoiato dal cinema francese!
Pochi minuti ed eccole lì, pronte con poco: olio (l'etichetta dice italiano, mhmm...), pomodori (buona approssimazione dei ciliegino) e origano (nemmeno tanto fake e con un certo piacevole odore!)
Abbiamo mangiato le frise in cucina, Rob sembrava contento, le ha proprio apprezzate, così contento che subito dopo, per sdebitarsi, mi ha offerto un hot-dog!
Voleva anche lui farmi provare qualcosa di tipico..., si qualcosa di tipico americano! :) E così mi sono ritrovata a mangiare, dopo la frisa, un hot dog, pensando che ero proprio felice, ma non per la frisa, nè per per l'hot dog, ma per il solo fatto di poterlo raccontare.
Stasera, tornata stanca da una giornata come al solito piena di cose da fare, non avevo proprio voglia di mettermi a cucinare e già stavo per attaccarmi al coppone di gelato...quando...idea! Mi sono ricordata che tornando dall'Italia, e sapendo cosa mi aspettava qui, ho riempito una valigia di orecchiette, cavatelli, fricelli, taralli (dolci, salati, con lo zucchero!), biscotti, cacioricotta, grana padano e...friselle!!!!!
Si, le frise, nella mia mente, sono stata un'illuminazione di felicità immensa!
Rob era come al solito steso sul divano a leggere il suo libro sul cinema francese (quanto lo invidio!!!) e incuriosito da questo oggetto misterioso ha accettato la mia offerta...senza avere la più pallida idea di cosa stesse per mangiare, forse semplicemente fidandosi del fatto che era cibo italiano o forse semplicemente perchè era annoiato dal cinema francese!
Pochi minuti ed eccole lì, pronte con poco: olio (l'etichetta dice italiano, mhmm...), pomodori (buona approssimazione dei ciliegino) e origano (nemmeno tanto fake e con un certo piacevole odore!)
Abbiamo mangiato le frise in cucina, Rob sembrava contento, le ha proprio apprezzate, così contento che subito dopo, per sdebitarsi, mi ha offerto un hot-dog!
Voleva anche lui farmi provare qualcosa di tipico..., si qualcosa di tipico americano! :) E così mi sono ritrovata a mangiare, dopo la frisa, un hot dog, pensando che ero proprio felice, ma non per la frisa, nè per per l'hot dog, ma per il solo fatto di poterlo raccontare.
sabato 1 marzo 2008
Spring Break
Il lungo silenzio è dovuto allo Spring Break...in realtà dovremmo dire Winter Break...visto che ieri, appena tornata ad Ann Arbor sono stata accolta da una snow storm!
Ma, appunto, sono appena tornata, da dove? Dal Mexico!!!
State sintonizzati, ne leggerete delle belle!
Ma, appunto, sono appena tornata, da dove? Dal Mexico!!!
State sintonizzati, ne leggerete delle belle!
giovedì 14 febbraio 2008
Non si può chiedere nulla di più!
E così è stato che due settimane fa ho avuto la fortuna di andare a vedere una partita di basket: Detroit Pistons vs. Los Angeles Lakers. Errata corrige, non una partita di basket, una partita dell'NBA!!!
E' diverso, il basket è uno sport bellissimo, ma qui è sublime! Qui i giocatori sono un tutt'uno con la palla, sembrano ce l'abbiamo attaccata alla mano!!! E' incredibile come se la passano tra le gambe, corrono, saltano e con una facilità, che a volte sembra estrema, la appoggiano, lì, dentro al cesto.
Ma c'è qualcosa di più, ed è la difesa! Prima di vedere la partita, non pensavo che la difesa potesse essere altrettanto spettacolare quanto l'attacco! E in questo i Detroit Pistons sono maestri, in attacco un disastro, ma che difesa spettacolare!
Non so come, ma ogni volta che la palla sembrava destinata, inesorabilmente, nel cesto, ecco spuntare dal nulla un omone nero, che saltando (nemmeno poi tanto!!) apre la mano, stoppa la palla al volo e rilancia l'azione dei Pistons!! Uao...da rimanere a bocca aperta per 10 minuti, se non fosse che in 10 minuti di azioni così ce ne sono un sacco!
Ma andiamo con ordine, lo stadio è una struttura bellissima, è grandissimo, dentro ci sono un sacco di negozi, ristoranti, e venditori di colesterolo puro!
Come al solito l'atmosfera che si respira è rilassatissima, nessuno che spinge per entrare, la partita è alla sette, ma si arriva con calma, ci si siede al tavolo del pub e si chiacchiera con gli amici, oppure si va a comprare un po' di junk food.
E così ho fatto anche io, ho comprato un panino imbottito di philly steak (della carne tagliata a filini sottili, enhanced with some colesterol:), contornato da patatine fritte, anch'esse inseparabili amiche di colesterol, e poi, per finire in bellezza, una birra chiara! Quando sono entrata nello stadio mi è mancato il respiro, anche perchè mi è subito venuta una inaspettata vertigine!
La pendenza era davvero...troppa, mi sono dovuto aggrappare al primo appiglio che ho trovato!
I giocatori sono entrati per riscaldarsi che non c'era ancora quasi nessuno nello stadio, come dicevo, sono arrivati tutti con molta tranquillità, alla spicciolata.
Quando la partita è iniziata ho subito notato che il livello era diverso, la percentuale di tiri da tre era elevatissima, così come quella di tiri da tre che andavano effettivamente a segno! Il primo tempo è scivolato via tranquillo, naturalmente nell'intervallo c'è stato l'immancabile spettacolo con un tizio che cantava canzoni dei village people e poi le cheerleader e infine domino pizza che ha consegnato pizze gratis random agli spettatori! La partita è uno spettacolo continuo, anche durante i time-out o l'intervallo c'è qualcosa da fare o, meglio, da vedere! Ed è sorprendente il numero di famiglie e bambini che sono allo stadio! Il secondo tempo è stato molto tirato e i Lakers erano sempre, costantemente, in vantaggio e noi non riuscivamo a recuperare. A 2 secondi dalla fine, ultimo attacco a disposizione per i Pistons, i Lakers chiedono time-out. Io ero al limite della tensione, dopo una partita tiratissima, ma mi sono davvero vergognata di me stessa quando mi sono girata e guardata attorno. Nessuno prendeva davvero sul serio la partita, in fondo si viene a vedere la partita per passare una serata spensierata, mica per essere divorati dalla tensione, ed è una cosa seria, si, ma fino ad un certo punto! Le cheerleader cantavano e celebravano il loro team, i bambini continuavano a ballare, la gente chiacchierava allegra e spensierata e, suddently, mi è sembrato di essere sola, di essere l'unica persona nello stadio con lo stomaco in gola, perchè era l'ultima azione, 20 secondi, ultima possibilità, due punti sotto, solo un canestro da 3 ci può salvare!
La partita è ripresa velocissima, qualche passaggio in attacco ed ecco la palla nell'angolo destro, perfetta posizione per un canestro da tre, cronometro che scorre velocissimo, -10, il nostro uomo prende la palla, -9, piega leggermente sulle ginocchia preparando il tiro, -8, lo stadio si ammutolisce, -7, tira, la palla sembra lentissima nella sua parabola, ecco inizia a scendere,-6, silenzio tombale, ecco tocca il bordo del cesto, lo accarezza, -5, DENTRO!!!!!!!!!!!!!
Ed in un unico, solo, istante, il silenzio si trasforma in boato...di felicità! Abbiamo vinto, per un solo punto!, grazie ad un canestro da tre nel finale, non ci credo!!! Come nel migliore dei film, come poter sperare e immaginare un migliore finale? Impossibile! Unbelievable!!! Mi sono seduta e ho respirato profondamente,
chiuso gli occhi, sorriso e pensato: non si può veramente chiedere niente di più, niente di più!
venerdì 8 febbraio 2008
Tutto quello che mi sono persa
Questa settimana mi è venuta l'influenza :( e, di conseguenza, mi sono persa un sacco di cose. La cosa mi faceva riflettere su quanto piene sono le settimane qua e del perchè, quindi, passano così (troppo) in fretta.
Domenica.
Arg! Domenica proprio no! Finale del Super Bowl!!! L'evento mediatico più seguito negli Stati Uniti!!! E io? A letto con i primi brividi di febbre! Però posso sempre raccontarvi qualcosa: hanno vinto i Giants, e questo forse lo sapete, ma quello che probabilmente non sapete è il motivo per cui 90 milioni di persone si radunano davanti alla TV quella sera....
Alla maggior parte della gente non interessa nulla della finale del super bowl, la guardano solo per i commercial!!!
Perchè la partita, come il 99,9% delle partite di football è noiosissima, ed è intervallata da spot pubblicitari ogni 10 minuti, mentre loro, in campo, si fermano ogni 5 minuti!!!
Ora, poichè sono tutti lì davanti alla TV, c'è da fare bella figura e gli spot sono dei mini-film, insomma il super Bowl è un galà della pubblicità intervallato da pezzi di partita. Che non sia una leggenda metropolitana ve lo posso confermare, perchè i miei roommate non conoscono neanche le regole del football e si ingozzavano di tacos durante la partita, chiacchierando, per poi ammutolirsi di colpo appena uno spot cominciava! Ne ho visti un po' ed erano carini, poi sono dovuta andare a letto, inevitabilmente vinta dai brividi! :(
Lunedì
Ho perso una bellissima lezione di Electronic Commerce, ma questo probabilmente non interessa.
L'incontro con il Grad Group in Chiesa e poi la birra tutti insieme.
Martedì Grasso (Fat Tuesday)
Festa con gli italiani in maschera con chiacchiere, quelle che si mangiano (noooooooooo...era la mia unica possibilità di mangiarle qua!!!) e avevo già in mente un costume perfetto...va bo', sarà per l'anno prossimo!
Mercoledì delle Ceneri
Ho mancato la Ash Mass e l'inizio della Lent. A parte che ero curiosa di sapere se qui era come da noi, ma, a parte questo, ci tengo sempre molto a quel po' di cenere sulla testa, lo trovo un gesto così pregno di significato, e per me è sempre energia nuova per iniziare un nuovo cammino, lungo quaranta giorni.
Non ho pensato a niente per questa quaresima...sono curiosa, voi a cosa rinunciate o che cosa offrite (che sarebbe anche meglio)?
Ho bisogno di ispirazione! ;)
Giovedì
Il seminario dello STIET, i dolci che offrono sono sempre buonissimi, i talk non sempre, però.
Venerdì
La lezione del mio corso preferito, Information Economics, e va bo', il game di ultimate frisbee, ma soprattutto l'Happy Hour nella sede di Google qui ad Ann Arbor!!! Quelli di Google sono sempre dei gran signori, avrebbero offerto cibo di alta qualità, gadget spettacolari e dell'ottimo tempo per parlare e conoscere gente...e vabbe', almeno adesso ho la salute!!!
Naturalmente non ho citato un sacco di altre cose, tipo la partita di calcio il mercoledì, il tea time con i graduate student il mercoledì pomeriggio, lo Snow Charity Ball stasera, oppure, volendo, un cinema con gli italiani per vedere "il Petroliere" (qui There will be blood), già osannato come un bellissimo film.
Domani? Incrociamo le dita, devo andare a vedere un musical!!!
Ma con tutte queste cose da fare qui, uno quando lo trova il tempo di studiare?
PS: Tra le altre cose che mi perdo anche una festa di laurea in un posto chikkissimo...ma quella è in Italia...va bo'!
Domenica.
Arg! Domenica proprio no! Finale del Super Bowl!!! L'evento mediatico più seguito negli Stati Uniti!!! E io? A letto con i primi brividi di febbre! Però posso sempre raccontarvi qualcosa: hanno vinto i Giants, e questo forse lo sapete, ma quello che probabilmente non sapete è il motivo per cui 90 milioni di persone si radunano davanti alla TV quella sera....
Alla maggior parte della gente non interessa nulla della finale del super bowl, la guardano solo per i commercial!!!
Perchè la partita, come il 99,9% delle partite di football è noiosissima, ed è intervallata da spot pubblicitari ogni 10 minuti, mentre loro, in campo, si fermano ogni 5 minuti!!!
Ora, poichè sono tutti lì davanti alla TV, c'è da fare bella figura e gli spot sono dei mini-film, insomma il super Bowl è un galà della pubblicità intervallato da pezzi di partita. Che non sia una leggenda metropolitana ve lo posso confermare, perchè i miei roommate non conoscono neanche le regole del football e si ingozzavano di tacos durante la partita, chiacchierando, per poi ammutolirsi di colpo appena uno spot cominciava! Ne ho visti un po' ed erano carini, poi sono dovuta andare a letto, inevitabilmente vinta dai brividi! :(
Lunedì
Ho perso una bellissima lezione di Electronic Commerce, ma questo probabilmente non interessa.
L'incontro con il Grad Group in Chiesa e poi la birra tutti insieme.
Martedì Grasso (Fat Tuesday)
Festa con gli italiani in maschera con chiacchiere, quelle che si mangiano (noooooooooo...era la mia unica possibilità di mangiarle qua!!!) e avevo già in mente un costume perfetto...va bo', sarà per l'anno prossimo!
Mercoledì delle Ceneri
Ho mancato la Ash Mass e l'inizio della Lent. A parte che ero curiosa di sapere se qui era come da noi, ma, a parte questo, ci tengo sempre molto a quel po' di cenere sulla testa, lo trovo un gesto così pregno di significato, e per me è sempre energia nuova per iniziare un nuovo cammino, lungo quaranta giorni.
Non ho pensato a niente per questa quaresima...sono curiosa, voi a cosa rinunciate o che cosa offrite (che sarebbe anche meglio)?
Ho bisogno di ispirazione! ;)
Giovedì
Il seminario dello STIET, i dolci che offrono sono sempre buonissimi, i talk non sempre, però.
Venerdì
La lezione del mio corso preferito, Information Economics, e va bo', il game di ultimate frisbee, ma soprattutto l'Happy Hour nella sede di Google qui ad Ann Arbor!!! Quelli di Google sono sempre dei gran signori, avrebbero offerto cibo di alta qualità, gadget spettacolari e dell'ottimo tempo per parlare e conoscere gente...e vabbe', almeno adesso ho la salute!!!
Naturalmente non ho citato un sacco di altre cose, tipo la partita di calcio il mercoledì, il tea time con i graduate student il mercoledì pomeriggio, lo Snow Charity Ball stasera, oppure, volendo, un cinema con gli italiani per vedere "il Petroliere" (qui There will be blood), già osannato come un bellissimo film.
Domani? Incrociamo le dita, devo andare a vedere un musical!!!
Ma con tutte queste cose da fare qui, uno quando lo trova il tempo di studiare?
PS: Tra le altre cose che mi perdo anche una festa di laurea in un posto chikkissimo...ma quella è in Italia...va bo'!
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